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La Tuscia viterbese è nota per i suoi bacini termali sin dai tempi più antichi: gli etruschi e i romani conoscevano già le proprietà terapeutiche di queste acque. Per le loro particolari caratteristiche, i bagni termali in queste zone sono di gran beneficio per l’apparato osteoarticolare, quello respiratorio, per la pelle, per il metabolismo, la circolazione e molto altro.

Ci sono diversi bagni termali intorno alla città di Viterbo, andiamo a scoprirli insieme.

Piscine Carletti

  • Le piscine Carletti, a circa 2 chilometri dal centro storico, che offrono acqua ricca di minerali e oligoelementi. La temperatura con la quale l’acqua sgorga varia dai 30 ai 60 gradi centigradi e si trovano immerse in un grande prato totalmente aperto, al quale è possibile accedere anche di notte per una serata termale sotto le stelle. Questa zona ipertermale gratuita nasce da una sorgente con caratteristiche simili a quelle del Bulicame ed è situata in prossimità dell’incrocio tra strada Terme e la Strada Tuscanese. Alle piscine Carletti è molto gradevole fare il bagno anche in inverno vista l’alta temperatura delle acque che nelle pozze,ricambiandosi,rimane sempre calda. La fermata dell’autobus urbano proveniente da Viterbo centro è a pochi metri da queste sorgenti.

Le Terme del Bullicame

  • Le terme del Bullicame distano 2 chilometri e mezzo dal centro storico e sono immerse nella campagna viterbese. A differenza delle piscine Carletti, che sono una serie di piccole vasche collegate tra loro, questa è composta da due vasche molto più grandi. Una è a diretto contatto con la sorgente dalla quale l’acqua sgorga a 58° C, mentre l’altra ha una temperatura più bassa. Questa differenza tra le due vasche permette anche di fare un percorso “calidarium”. Le terme di Bullicame sono conosciute fin dall’antichità tanto da essere nominate anche da Dante nel XIV canto dell’Inferno. È possibile accedere gratuitamente a queste terme, ma l’orario di apertura è limitato durante la giornata e prevede la chiusura alle 17.00 nelle giornate invernali e alle 18.00 in quelle estive.

Terme del Bagnaccio

  • Le terme del Bagnaccio sono quelle più organizzate, tanto da avere delle vasche con piastrelle intorno. Nonostante siano libere, vengono gestite da un’associazione che ne garantisce la sicurezza e per questo, a differenza delle altre, è necessario pagare un biglietto di ingresso di € 6. Sono sei vasche con diversi getti di acqua solfurea che esce ad una temperatura di 63°C e sono circondate da un grande parco verde, parte del quale è stato coltivato con specialità tipiche di questa zona della Tuscia. Servizi: area camper, macchine del caffè, area pic nic, parcheggio. Modalità: tessera annuale associativa a 60 €.

San Sisto

  • Le terme di San Sisto, Poco distanti dalla città, queste pozze o masse si trovano sulla Cassia, a Paliano, ed erano già note agli etruschi: troviamo qui due piscine all’aperto con acque termali di tipo sulfureo, una più grande a 58° e uno più piccola a 18°. La gestione è condotta dall’associazione Le Masse di San Sisto, che le rende sempre pulite ed è possibile fare il bagno anche nelle ore notturne, un’esperienza particolarmente suggestiva. L’impianto è aperto tutto l’anno. Servizi: parcheggio gratuito, toilette, ristoro, spogliatoi, docce, prato. Modalità: tessera annuale associativa a un costo modesto

Terme dei Papi

  • Assolutamente fare una una capatina alle Terme dei Papi. Si trovano a pochi minuti dalla città, dove si trova una piscina termale chiamata Monumentale per la sua eccezionale grandezza (2000 metri quadrati). La sorgente da cui trae l’acqua è quella del Bullicame, resa famosa da una citazione di Dante nella Commedia, oltre che per le sue eccellenti proprietà; dal Bagnaccio, invece, viene prelevato il fango naturale usato per i trattamenti. Data la temperatura dell’acqua, le Terme dei Papi sono aperte tutto l’anno. Aperta 6 giorni a settimana dalle 9 alle 19, il sabato sera chiude all’1, così che si possa fare un bagno notturno.
    • Info utili: Il Centro Termale è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
    • Giorni feriali € 12,00  
    • Prefestivi e Festivi € 18,00
    • Bambini gratis fino a € 2 anni, fino a 12 anni € 8,00
    • Sabato ore 21.00 – 01.00 € 20,00
    • https://termedeipapi.it/https://termedeipapi.it/

Uscita Orte:
Superstrada Orte-Viterbo – Proseguire fino
all’uscita Viterbo Terme

 Da Roma:
Cassia bis fino a Vetralla
– Superstrada Orte-Viterbo – Uscita Viterbo
Terme

Da Roma Ostiense prendere il Treno per Viterbo – Porta Fiorentina

Come arrivare a Viterbo

Il mezzo più comodo per raggiungere Viterbo è l’auto. È possibile arrivare da Roma attraverso la via Cassia, oppure uscendo dall’autostrada A1 ad Orte. Arrivando invece dalla costa tirrenica si può percorrere la A12 fino a Tarquinia e da lì proseguire lungo la SS1.

Per chi arriva in treno Viterbo ha due stazione, Viterbo Porta Romana e Viterbo Porta Fiorentina, entrambe al di fuori delle mura cittadine.


Dove parcheggiare

Il modo più comodo per visitare Viterbo è di parcheggiare l’auto a Valle Faul, dove accento al parcheggio c’è un ascensore disponibile tutti i giorni dalle ore 7,30 all’1 che vi porta direttamente a piazza San Lorenzo, dove c’è uno dei complessi monumentali più importanti. Valle Faul è il polmone verde di Viterbo e si trova in una piccola ‘vallata’ ai piedi del colle del Duomo (sul quale si trova anche il palazzo dei Papi). Non si tratta altro che di un parco cittadino che regala un po’ di verde, il quale si arrampica su tutto il crinale del colle attraverso i suoi alberi.

Area sosta camper

  1. Area Sosta con scarico in via largo Lago di Monterosi, Viterbo.
  2. Agricampeggio Paliano
  3. Area Sosta Vitorchiano.

I dintorni di Viterbo

A pochi km si trovano le spiagge del Lago di Bolsena, il bacino d’acqua più grande del Lazio. Qui si possono fare molte attività a contatto con la natura, quali trekking, birdwatching oppure vela, windsurf e canoa. Se ami i borghi con viste stupende, allora devi raggiungere Capodimonte, il paese affacciato proprio sul lago vulcanico laziale.

Se ami scoprire i borghi, a pochi minuti di auto si trova Celleno, il borgo fantasma. Vicino a Celleno si trova anche Civita di Bagnoregio, la città che muore, costruita su di un enorme masso di tufo collegato alla terra grazie ad un lunghissimo ponte. Infine, se ami i luoghi pieni di mistero, a soli 30 minuti di distanza si trova il Parco dei Mostri di Bomarzo, il bosco più magico della zona. Mostri, figure mitologiche ed edifici bizzarri sono solo alcune delle attrazioni presenti!

Da non perdere una visita al bosco di Bomarzo con le sue maschere di mostri tra mistero e magia, e il Giardino dei Tarocchi sconfinando il Toscana.

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