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Quest’anno la Puglia è stata meta del nostro viaggio in tre, in fin dei conti non c’eravamo mai stati, ed era arrivato proprio il momento di rimediare. Ed abbiamo rimediamo cosi bene che alla fine personalmente mi sono innamorata di Polignano a Mare e le sue belle terrazze. Ma partiamo dal principio, questo articolo “Costa Adriatica Tappa 1” vi spiegherà il nostro giro di due settimane che ci ha portati inizialmente a fermarci a Castel del Monte. D’altronde come si fa a resistere? Ne parlo qui.

Costa Adriatica Tappa 1 : Castel del Monte

La sua costruzione iniziò nel 1240.  Dimora più famosa del sovrano Federico II di Svevia , la fortezza è  costituita da una corona di pietra ottagonale attorno ad un cortile di pietra calcarea, e si erge solitario su un’altura delle Murge. Già da lontano lo si scorge arrivando dalla strada. 
Si arriva nei pressi e si lascia la macchina in uno dei parcheggi a pagamento (vi consiglio il più vicino, in quanto in ombra e vicino a una piccola fattoria di animali).
Il castello sembra uscito da un film, e non a caso ha fatto da set a innumerevoli pellicole, tra cui Il nome della Rosa e il più recente Wonder Woman, oltre alla fiaba tutta italiana di Matteo Garrone Il racconto dei racconti.
I resti di un altro castello federiciano si trovano nei dintorni di Gravina di Puglia, suggestivo paese incastonato sul ciglio di un canyon nel cuore del Parco dell’Alta Murgia: meritano una visita il rione rupestre del Fondovico e il Duomo che domina la cittadina.
La visita
Con il costo di 1 euro a persona, il trasporto navetta vi porterà a ridosso dell’entrata. Se siete abili camminatori vi consigliamo di fare una passeggiata, il tragitto è un pò in salita ma non dista molto dal parcheggio più vicino.
La visita è breve se fatta in autonomia, vi consigliamo quindi la visita guidata pagando 5 euro in più.
Noi scegliamo di visitarla per conto nostro essendo solo di passaggio e avendo appuntamento per il check in in appartamento a Locorotondo.
La nostra destinazione per 5 giorni è proprio Locorotondo, mai scelta fu così azzeccata.
Castel del Monte è un bene gestito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’accesso è a pagamento. Normalmente il prezzo del biglietto è di € 7 a persona e vi sono alcune categorie di riduzione (o maggiorazioni in caso di mostre): Biglietto intero: € 7 (dai 25 anni in su) – € 10 in occasione di mostre.
Non distante da qui Altamura, famosa per il suo pane DOP: tra i più belli della Puglia, il suo centro storico invita a perdersi tra le costruzioni di pietra, che nascondono uno dei rari edifici sacri voluti da Federico II, la Cattedrale dell’Assunta.
Ma la zona dell’Alta Murgia è piena di tanti borghi affascinanti, come Locorotondo, bianco e circolare e con i suoi tipici tetti a doppio spiovente, le cummerse.
I trulli

l trullo è un tipo di costruzione conica in pietra a secco tradizionale della Puglia centro-meridionale. I trulli venivano generalmente edificati come ricoveri temporanei nelle campagne o abitazioni permanenti per gli agricoltori. Queste venivano soprattutto utilizzate dai pastori, come ricoveri temporanei, e dagli agricoltori come depositi di attrezzi oltre che come riparo da improvvisi eventi meteorici. Nell’altopiano della Murgia e, in particolare, nella Valle d’Itria. Oltre ad Alberobello, i trulli sono diffusi nelle campagne attorno a Locorotondo, Castellana Grotte, Noci, Putignano e Monopoli (BA), a Martina Franca (TA) e nei pressi di Cisternino, Villa Castelli, Ostuni, Rasano e Ceglie Messapica (BR). Se ne trovano alcuni, (detti pajaru, furnieddhu, chipuru, o truddhu) anche nelle zone rurali di Lizzano, Torricella e Sava (TA), nel Salento, ma con caratteristiche diverse: la forma è a tronco di cono, con tetto in paglia e senza l’imbiancatura a calce. 

Perchè i trulli sono a punta?
Il cornicione sporgente dal tetto è stato pensato per raccogliere le acque piovane in apposite cisterne mentre i gradini esterni permettevano di riempire i coni (almeno lì dove era possibile) dall’alto con paglia e grano.
Perché dipingere i muri di bianco?
Il motivo per cui i muri della Puglia sono bianchi, però, è legato a questioni pratiche e sanitarie, più che emotive. Anticamente si credeva – a ragione! – che la calce tenesse lontane le malattie.
Come è costruito un trullo

Privo di fondamenta, è costituito da un locale più le “alcove” dove sono sistemati letti, cucina e servizi. Emblematica la forma: circolare all’esterno ma quadrata all’interno, la stessa utilizzata nell’arte talismanica a scopo protettivo. Quindi abitare in un trullo sarebbe come stare al centro di un simbolo magico con perpetua garanzia di fortuna e protezione dal malocchio. Tutto nei trulli è fatto di pietra calcarea, dal pavimento alle pareti, dalla cupola fino al pinnacolo, la cui base, sempre conica, si articola informe diverse ma soprattutto sfere e dischi ricollegabili agli astri, alle meteoriti e ai Cetili, le pietre sacre degli antichi adoratori del sole. Un altro dettaglio legato al sacro è l’altarino squadrato posto al di sopra del portale d’ingresso, ad arco. Ma la verapar-ticolarità è data dai simboli magici o religiosi dipinti sul tetto.

Noi soggiorniamo in un bellissimo trullo, chiamato Trullo dell’Arco a Locorotondo, facente parte del complesso Don Antonio, con 2 camere, bagno e sala da pranzo con angolo cottura, in un complesso di trulli dove è presente anche una piccola piscina con idromassaggio e sala SPA, ampio spazio per parcheggio, un grande giardino e uno spazio con forno per la pizza con possibilità di cenare fuori. 
Troverete su internet tutte le info al sito –> Micele Holiday House .

Trullo Cinquenoci

Offre inoltre la possibilità di godersi una grande piscina di acqua salata nell’altro complesso di trulli chiamato Trullo Cinquenoci, a pochi km di distanza.
Il paesino di Locorotondo è molto carino e tranquillo e nei dintorni è possibile vedere tantissimi trulli abitati dalla gente del posto. Il trullo è un tipo di costruzione conica in pietra a secco tradizionale della Puglia centro-meridionale.
I trulli venivano generalmente edificati come ricoveri temporanei nelle campagne o abitazioni permanenti per gli agricoltori, ad oggi vengono usati come abitazioni o come residenze di villeggiatura per turisti, alcuni erano stati ampliati per rendere le abitazioni più grandi.

Vi consigliamo la passeggiata sulle terrazze di Locorotondo e prendere un aperitivo da Pavio cenare da Controra in via Nardelli.

In estate in questo paesino si tiene la competizione dei balconi fioriti il cui esito finale è nelle mani dei visitatori che possono votare tramite schede da depositare nelle apposite urne.
Non perdete il Locus Festival, un evento musicale che si tiene sempre in estate tra Luglio e Agosto che ha l’intento di scoprire talenti nascosti della musica.
Dal 22 al 24 Aprile è la festa di San Giorgio, il patrono di Locorotondo e la sua festa viene celebrata con la Cerimonia del Dono, nel corso della quale la comunità consegna alla Chiesa Madre le chiavi della città.
La prima domenica di Agosto per gli amanti degli involtini dello stomaco di agnello ( :O ) si tiene la Sagra delle gnumeredde suffuchète.
Vicino a Locorotondo, perdete giusto un paio di ore a visitare Alberobello. Si narra che la nascita dei primi trulli risalga all’ epoca preistorica.
Già in questo periodo, infatti, erano presenti nella Valle d’ Itriadegli insediamenti e iniziarono a diffondersi i tholos, tipiche costruzioni a volta usate per seppellire i defunti. 

Costa Adriatica Tappa 1: Alberobello

Ad Alberobello le versioni sulla nascita delle prime abitazioni trulli sono diverse: alcuni pensano sia stata costruita dai contadini di Acquaviva, altri narrano che sia dovuta al conte di Conversano.
All’epoca esisteva una tassa su ogni nuova costruzione eretta, per ovviare al problema il conte decise di imporre la costruzione di edifici a secco con la tecnica dell’incastro, così che, quando le ronde passavano per riscuotere la tassa, gli edifici potessero essere distrutti facilmente e poi ricostruiti.
Oggi Alberobello è un centro turistico che offre bei panorami, il luogo ideale per passeggiare e fare delle belle foto.
Il paese è riconosciuto patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO dal 1996 e premiata con la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano in virtù dell’eccellente offerta ricettiva e dell’armonia architettonica.
Potete concentrarvi sulle tre vie principali: Via Monte Nero, dove potete osservare il trullo Siamese, Via Monte San Michele, Via Monte Sabotino e continuare su Via Monte Pertica.

la vista

Salire sulla scalinata di Via Brigata Regina e arrivare a Piazza Giangirolamo e affacciarsi dalla terrazza dove si gode una bella vista sui trulli: il Rione Monti, distretto composto da circa 1030 trulli e dei 590 trulli del Rione Aja Piccola costituito di una rete di vicoli stretti e tortuosi.
Proseguendo in Piazza del Popolo a destra troverete la Casa dell’Amore, la prima fondata ad Alberobello eretta nel 1797 e scelta dal sindaco Francesco D’Amore come residenza. Museo del Territorio in Piazza XXVII Maggio in Casa Pezzolla dove troverete al suo interno anche il Museo dell’Olio.
Non perdete il Il trullo più grande, situato in Piazza Sacramento e alto 14 metri , il Trullo Sovrano , allestito con mobili d’epoca fa ben capire come si svolgesse la vita all’interno.
Curiosità: La cima dei Trulli è adornata dai pinnacoli composti di quattro elementi. L’origine dei pinnacoli è sconosciuta ma si pensa che sia legata al culto del sole.

costruzione

Fra i disegni individuati (più di 200) si capisce some l’evoluzione del pensiero religioso abbia influito sull’espressione artistica. Inizialmente venivano rappresentato con il simbolo di Mercurio o Giove e in seguito si passò a tematiche di ispirazione cristiana, come il cuore trafitto di Maria o la Croce con due puntini che forse rappresenta il sole come origine della vita.
I trulli erano costruiti in pietra calcarea lavorata grossolanamente, estratta durante gli scavi per la realizzazione di cisterne sotterranee. I muri imbiancati dei trulli sono edificati direttamente sulle fondamenta in pietra calcarea e realizzati con la tecnica della muratura a secco, senza malta o cemento.
Anche i tetti, come i muri, sono a doppio strato: un rivestimento interno a volta in pietre di forma conica, culminante in chiave di volta, ed un cono esterno impermeabile costituito da lastre di pietra calcarea. I tetti delle costruzioni recano spesso iscrizioni in cenere bianca dal significato mitologico o religioso, e terminano con un pinnacolo decorativo che aveva lo scopo di scacciare le influenze maligne o la sfortuna.
Per approfondimenti si consiglia di visitare il sito ufficiale del Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO responsabile dell’iscrizione dei siti del Patrimonio Mondiale.

Costa Adriatica Tappa 1 : Spiaggia di Torre San Vito

In zona si trova  la Spiaggia di Torre San Vito , un romantico porto naturale ad un paio di chilometri da Polignano a Mare. La località balneare di San Vito sfoggia la Bandiera Blu e 4 Vele di Legambiente.

A fare da scenografia è l’abbazia benedettina di San Vito, oggi trasformata in un ristorante, edificata nel X secolo e arricchita da contaminazioni barocche con la scalinata esterna collegata al loggiato che si affaccia sul mare.

Costa Adriatica Tappa 1 : Porto Cavallo

Non molto lontana c’è  la spiaggetta di sabbia di Porto Cavallo, dove siamo stati una paio di ore ed  è l’ideale per godersi il sole e fare un bagno nel blu dell’Adriatico da cui spuntano isolati e bassi scogli.

Molto adatta a bambini la parte della spiaggia, tra i sassi si necessità di scarpette per entrare in acqua ma è molto più limpida della spiaggia.

Premiata con la Bandiera Blu e le 4 Vele di Legambiente è raggiungibile percorrendo uno stretto sentiero lungo circa 50 metri dopo aver gratuitamente parcheggiato sulla strada principale. La spiaggetta è molto piccola e si accede tramite un vicoletto tra le ville. Si può lasciare l’auto nel parcheggio antistante i sulla via.

Andando verso Polignano, è possibile fermarsi al Ristorante da Tuccino. Chi entra da Tuccino come si dice deve essere consapevole di non essere lì per cenare, ma di apprestarsi ad un vero viaggio sensoriale. Poco lontano dal centro storico, Tuccino è una terrazza appartata con vista mare. Ad accogliere gli ospiti, oltre al personale ossequioso, il bancone del pescato del giorno. Da non perdere il pesce crudo.

Poco prima di arrivare a Polignano a Mare fermatevi a Lido Cala Paura, famosa perché punto di arrivo della processione via mare del Santo patrono. Una piccola spiaggetta con uno stabilimento balneare.

Prossima tappa –> Potete leggere l’articolo alla prossima tappa qui.

Costa Adriatica Tappa 1

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