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Da sempre sono innamorata dei Caraibi, da quando per la prima volta misi piede a Santo Domingo. Avendo avuto il rimorso di non aver girato abbastanza, per Cuba ci muoviamo in altro modo, organizzando un tour di 4 giorni per assaporare l’isola e poi una settimana di relax, d’altronde era anche il nostro viaggio di nozze nel lontano 2010. Fatto il visto, la Tarjeta del Turista, siamo pronti. Noi ci siamo affidati ad una agenzia ma oggi è possibile farlo da soli, online.
 
Partiamo alla volta di Cuba con uno scalo a Madrid. Arriviamo a Cuba – Patria della Salsa e del Rum accaldati dall’umidità, tardi e stanchi, mangiamo nella nostra guesthouse e ci addormentiamo in un sonno profondo.
Alloggiamo nella bellissima Havana, precisamente al CONDE DE VILLANUEVA, nella Havana Vecchia, un tempo residenza di Claudio Martínez de Pinillos, Conte di Villanueva. L’ambiente familiare, un bellissimo cortile interno, spaziose hall e le sue belle vetrate, creano un insieme di autentica bellezza coloniale. Squisitamente concepito per gli amanti del sigaro, ha accoglienti camere, nominate con gli stessi nomi di famose Vegas (piantagioni di tabacco) cubane.
Entrando nel cortile interno, dove solitamente s’aggira un bellissimo pavone, sulla sinistra si trova una scala che porta attraverso ad un ballatoio a La Casa Del Habano. La colazione è ottima e abbondante, con frutta, omelette, cappuccino pane e marmellate.
 
Cuba – Patria della Salsa e del Rum non somiglia a nessun altro paese al mondo, impossibile non innamorarsene.
La musica e il ballo sono ovunque, e nessuno riesce a non canticchiare un motivetto e a non accennare un passo di danza.
Restiamo a l’Havana per un paio di giorni alla scoperta della città. Fa molto caldo e camminiamo tanto.
Lo sapevate che fu tra le prime capitali al mondo ad avere la ferrovia, la luce elettrica, il cinema, la televisione e il telefono?
 

La Habana Vieja

Plaza de Armas
Come suggerisce il nome è stata luogo di numerose esercitazioni spagnole. Divenne fulcro della vita cittadina, nonchè sede del governo per i 383 anni di dominio spagnolo.
Verso il porto c’è il Castillo de la Real Fuerza, la più antica fortezza coloniale cubana.
La Giraldilla, simbolo di Havana, spicca sulla cupola del castillo della Real Fuerza, la figura della nobildonna spagnola, in posa da dea romana della vittoria.
Di fronte c’è El Templete, che sorge nel luogo in cui fu fondata la città e celebrata la prima messa. Non dimenticate di andare alla Taberna el Galeon per un assaggio di rum.
Sulla calle Mercaderes si trova la casa del Tabaco(Calle Mercaderes 120) il cui all’interno un museo conserva curiosità riguardanti il sigaro cubano più lungo al mondo (6m).
 
Plaza de la Catedral
Intima e raccolta è la più giovane tra le piazze principali del centro storico. Domina la piazza la Cattedrale de San Cristobal nota anche come Catedral de la Habana. La chiesa è dedicata a Cristoforo Colombo.
A pochi passi, in Calle Empedrado 207, c’è la famosa Bodeguita de Medio, una cantina dove Flynn e Hemingway venivano a concedersi un mojito.
Plaza Vieja
Un tempo in questa piazza di teneva il mercato degli schiavi e le fiestas. Nel mezzo si trova una fontana con dei delfini mentre su ogni lato sorgono eleganti magioni coloniali con ampie loggie.
 
Visitiamo Plaza de San Francisco de Asís, EL MALECON, Campidoglio, Paseo del Prado, Museo de ron insomma tutto ciò che era a portata di piede.
Alla fine decidiamo di prendere un calesse che ci scarrozza in giro facendo due chiacchiere con il ragazzo che ci fa da guida. Ci porta anche in un bel ristorantino a lume di candela per pranzo e ci aspetta fuori per terminare la visita.
 

Il Capitolio Nacional de Cuba (Capitolio Nacional di Cuba) è uno degli edifici più emblematici della città dell’Avana. Questa maestosa costruzione, situata a Centro Avana, è simile al Campidoglio di Washingtong D.C, ma un metro più alto, un metro più largo, un metro più lungo e molto più ricco nei dettagli. Le opere di realizzazione furono iniziate da Gerardo Machado nel 1926, con il sostegno nord-americano.

Cristo dell’Avana
La statua è alta 20 metri, poggia su una base di 3 ed ha un peso complessivo di circa 320 tonnellate. L’opera rappresenta Gesù che, mentre benedice con la mano destra e tiene la sinistra sul petto, guarda la città e, siccome gli spazi degli occhi sono stati lasciati vuoti, dà l’impressione in chi la osserva di essere visto da qualsiasi punto. È situata sulla collina “La Cabaña”, nel villaggio di Casa Blanca

Cuba – Patria della Salsa e del Rum Piazza della Rivoluzione

Costruita ai tempi di Fulgencio Batista e inizialmente conosciuta come “Piazza Civica”, acquista fama internazionale con la Rivoluzione cubana. La costruzione della piazza e del memoriale a José Martí furono completate nel 1959 (anno della salita al potere di Fidel Castro). In questa vasta piazza si può trovare il memorial a José Martí e, di fronte, il ministero degli interni con l’immagine famosa di Che Guevara di Korda, scolpita da Enrique Ávila e, in un edificio vicino, la scultura con il volto di Camilo Cienfuegos.

Il 29 novembre 2016, dopo la morte di Fidel Castro avvenuta il 25 novembre, nella piazza si è tenuto un massiccio raduno di persone cubane e straniere, presieduto da Raúl Castro insieme a importanti capi di stato del mondo come Jacob ZumaEvo MoralesNicolás MaduroAlexīs TsiprasRafael CorreaRoosevelt SkerritSalvador Sánchez CerénDaniel OrtegaDanilo MedinaEnrique Peña NietoJuan Carlos VarelaHage GeingobAbdelmalek Sellal ed altri alti rappresentanti di Vietnam, Cina, Russia, Iran, Qatar e Spagna hanno onorato il defunto Líder Máximo con una serie di interventi durati circa quattro ore, il giorno dopo, dalla piazza stessa è partito il corteo diretto al Cimitero di Santa Ifigenia a Santiago de Cuba, dove sono state inumate le ceneri di Fidel. Il corteo funebre ha percorso al contrario il medesimo viaggio di 900 km fatto da Castro e dai rivoluzionari nel gennaio 1959.

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