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Il Giardino dei Tarocchi, si trova vicino Capalbio, ed è un vero e proprio museo a cielo aperto creato dall’artista Niki de Saint Phalle. Il Giardino dei Tarocchi si trova a Capalbio, in provincia di Grosseto e più precisamente in località Garavicchio. Dalla strada principale si prende una stretta via che porta fino al parcheggio (spesso pieno nelle giornate più turistiche) in cui è possibile lasciare l’automobile.

Il giardino è ispirato al famoso parco di Barcellona. L’ispirazione di Niki de Saint Phalle nasce proprio dopo aver visitato il Parque Guell di Barcellona e, dopo aver visitato anche il parco dei mostri di Bomarzo. Si convince, infatti, di volere costruire un parco tutto suo. Così nel 1979 iniziano i lavori alle opere che stupiscono ancora oggi i visitatori.

I lavori sono durati parecchi anni e si sono conclusi solo nel 1996 con una spesa totale di circa 10 miliardi di lire, finanziati dall’artista stessa. Niki si è avvalsa di diversi collaboratori durante gli anni di costruzione dell’intero parco, impiegando manodopera specializzata e altri artisti.

Il giardino dei tarocchi è stato aperto al pubblico ufficialmente nel 1998, a due anni dal termine dei lavori e a un anno dalla creazione della Fondazione del Giardino dei Tarocchi, un ente che si occupa della gestione e della manutenzione del parco.

Conosciamo Niki de Saint Phalle

La notorietà dell’artista esplode all’interno del movimento del Nouveaux Réalistes (Nuovo Realismo) una corrente artistica che utilizza “materiali desunti dalla realtà, anche quella più banale” che vengono poi raccolti e trasformati in sculture tridimensionali.

L’entrata di Niki nel mondo dell’arte è iniziata con la creazione delle ‘Nanas’. Le Nanas sono enormi sculture colorate raffiguranti danzatrici dalla silhouette morbida, una sorta di trasposizione artistica delle modelle “curvy” dei nostri giorni. Trovate un bel documentario sul web,

Questa nota storica è molto importante perché le sculture del giardino dei Tarocchi conservano esattamente quello stile, impreziosito dal tocco artistico del marito Jean Tinguely, anch’egli un artista appartenente alla corrente del nuovo realismo.

Il Giardino dei Tarocchi nel dettaglio

All’interno del Giardino dei Tarocchi si trovano ben 24 statue principali, realizzate attraverso un’anima di metallo nelle quali si innestano alcuni meccanismi per gestire il movimento di alcune di queste. L’anima metallica è sempre stata progettata dal marito di Niki de Saint Phalle, Jean Tinguely, scomparso nel 1991.

Sulla piazza sono diverse le figure che incontriamo, ma probabilmente, quella più scenica è quella composta dalla Papessa e dal Mago. Queste sono praticamente fuse l’una nell’altra in un unico blocco e, il mago sovrasta la statua della Papessa. Vi consiglio la mappa interattiva per scoprire nel dettaglio tutte le opere http://ilgiardinodeitarocchi.it/visit/interactive-map/.

Il giardino è tuttora incompiuto: Niki de Saint Phalle andò avanti anche oltre al 1996 nella progettazione di statue e attrazioni da inserire in quella che è stata la sua opera più grande, ma dopo la sua morte nel 2002 si sono seguite le indicazioni dell’artista, che richiese che non venissero aggiunte altre strutture senza la sua approvazione e, quindi, senza il suo controllo.

Dove sostare con il camper:
Il parco ha un parcheggio adatto ai camper, ma non è possibile sostare per la notte.

Informazioni turistiche

Il parco dei tarocchi è aperto tutti i giorni dal 1° Aprile al 15 Ottobre dal lunedì alla domenica dalle 14:30 alle 19:30.

  • Biglietto intero: € 12,00
  • Studenti: € 7,00
  • Over 65: anni € 7,00
  • Bambini con età inferiore a 7 anni ingresso gratuito
  • Persone disabili ingresso gratuito
  • Sono ammessi cani di qualsiasi taglia, purché tenuti al guinzaglio.

Si consiglia la prenotazione online direttamente sul sito http://ilgiardinodeitarocchi.it/.

Sul sito trovate una bellissima mappa interattiva http://ilgiardinodeitarocchi.it/visit/interactive-map/

Curiosità

Marella Agnelli (si, proprio la moglie di Gianni Agnelli della Fiat) ha regalato all’artista il terreno su cui è stato costruito il Giardino. Per volere dell’artista l’ingresso è chiuso da un muro in tufo con apertura circolare realizzata dell’architetto Mario Botta, per simboleggiare la separazione tra la realtà e lo stato onirico.

Scarica l’app Camper Infinity per visionare tutte le aree di sosta nei dintorni.

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