USS Iowa: la corazzata americana che ha fatto la storia, oggi protagonista sul waterfront di Los Angeles
La USS Iowa (BB-61) è una delle corazzate più celebri della storia navale americana. Entrata in servizio nel 1943, ha attraversato la Seconda guerra mondiale, la guerra di Corea e la Guerra fredda, diventando un simbolo della potenza militare e tecnologica degli Stati Uniti nel Novecento. Oggi è visitabile come nave-museo a San Pedro, nel porto di Los Angeles, a breve distanza dall’area di Long Beach.
La sua storia non è soltanto quella di un’enorme macchina da guerra: a bordo si sono svolte missioni diplomatiche, operazioni militari e momenti drammatici che hanno segnato la vita di migliaia di marinai.
1. Una corazzata progettata per dominare gli oceani
La USS Iowa fu la prima unità della classe Iowa, una famiglia di corazzate progettate per combinare potenza di fuoco, protezione corazzata e velocità elevata. Fu commissionata il 22 febbraio 1943, nel pieno della Seconda guerra mondiale.

Le sue dimensioni erano impressionanti: circa 270 metri di lunghezza, una velocità massima di oltre 33 nodi e un armamento principale composto da nove cannoni da 406 mm, distribuiti in tre torri trinate. Questi cannoni potevano sparare proiettili di enorme peso a distanze di decine di chilometri.
La caratteristica distintiva della classe Iowa era la capacità di accompagnare le portaerei veloci della Marina statunitense senza rinunciare alla potenza delle tradizionali corazzate. Non era quindi soltanto una fortezza galleggiante: era una nave da guerra concepita per operare con le forze navali più moderne del suo tempo.
2. La Seconda guerra mondiale: una protagonista nel Pacifico
Durante la guerra, la USS Iowa operò nel teatro del Pacifico, partecipando alle campagne delle isole Marshall e Marianne e alle operazioni di Okinawa. La sua missione principale comprendeva la protezione delle forze navali americane, il supporto alle portaerei e il bombardamento di obiettivi nemici.

Uno degli episodi più significativi della sua carriera avvenne nel gennaio 1943, quando trasportò il presidente Franklin D. Roosevelt verso la conferenza di Casablanca, in Marocco. Fu un incarico eccezionale: la nave non rappresentava soltanto uno strumento militare, ma anche una piattaforma per la diplomazia americana.
Il 2 settembre 1945, la USS Iowa era presente nella baia di Tokyo durante la firma della resa giapponese, che sancì formalmente la fine della Seconda guerra mondiale.
3. La guerra di Corea e il ritorno in servizio
Dopo essere stata ritirata dal servizio nel 1949, la corazzata venne riattivata nel 1951 per partecipare alla guerra di Corea.
Nel 1952 svolse missioni di supporto alle forze terrestri delle Nazioni Unite, utilizzando i suoi potenti cannoni per colpire obiettivi lungo la costa nordcoreana. La capacità di trasportare grandi quantità di munizioni e di operare a distanza dalle basi terrestri la rendeva particolarmente efficace nel bombardamento navale.
Terminato questo periodo operativo, la USS Iowa continuò a svolgere attività della Marina americana fino al suo ritiro dal servizio nel febbraio 1958.
4. La modernizzazione degli anni Ottanta
Negli anni Ottanta, durante il programma di rafforzamento della flotta statunitense, la USS Iowa venne modernizzata e tornò in servizio nell’aprile 1984.
L’intervento trasformò una corazzata della Seconda guerra mondiale in una piattaforma d’arma più adatta alla guerra moderna. Furono installati sistemi missilistici, tra cui i missili da crociera Tomahawk e i missili antinave Harpoon, insieme a radar e apparati elettronici aggiornati.
Questa configurazione consentiva alla nave di combinare l’artiglieria tradizionale con armi guidate a lunga distanza. La USS Iowa partecipò inoltre a missioni in acque europee e mediterranee nel contesto delle tensioni della Guerra fredda.
La tragedia del 19 aprile 1989
Il momento più drammatico della fase finale della sua carriera avvenne il 19 aprile 1989, quando un’esplosione nella seconda torretta dei cannoni principali provocò la morte di 47 marinai.
L’incidente colpì profondamente la Marina statunitense e portò a indagini sulle cause dell’esplosione e sulle procedure di sicurezza. La nave rimase ancora in servizio per un breve periodo, prima di essere definitivamente dismessa nell’ottobre 1990.
Dopo il ritiro, la USS Iowa trascorse anni nella flotta di riserva della Marina americana. Nel 2011 venne annunciata la sua donazione al Pacific Battleship Center, un’organizzazione senza scopo di lucro impegnata nella conservazione della nave. Nel 2012 fu trasferita al porto di Los Angeles e aperta al pubblico il 4 luglio dello stesso anno.



Oggi la nave ospita il Battleship IOWA Museum, che permette ai visitatori di esplorare sette ponti e oltre 75 esposizioni, dedicate alla vita dei marinai, alle operazioni navali e alla storia della Marina di superficie americana.
Tra le attrazioni principali si trovano:
- Le tre torrette principali con i cannoni da 406 mm.
- Il ponte di comando e le postazioni di navigazione.
- Gli alloggi, le mense e gli spazi destinati all’equipaggio.
- Le aree dedicate ai sistemi missilistici della Guerra fredda.
- Gli ambienti riservati al comandante e gli spazi collegati alle visite presidenziali.
Il museo offre anche visite guidate che consentono di approfondire gli aspetti tecnici della nave e di accedere ad aree normalmente escluse dal percorso generale.
Per informazioni e prenotazioni: sito ufficiale del Battleship IOWA Museum.
6. Perché la USS Iowa è ancora importante
La storia della USS Iowa racconta l’evoluzione della guerra navale nel corso di quasi mezzo secolo. Progettata per affrontare le grandi flotte della Seconda guerra mondiale, la nave venne successivamente adattata a un contesto strategico dominato dai missili guidati, dall’elettronica e dalla deterrenza della Guerra fredda.






La sua conservazione ha anche un valore storico e culturale. Visitare la nave significa osservare da vicino non soltanto l’ingegneria militare americana, ma anche le condizioni di vita dei marinai, le gerarchie di bordo e il funzionamento quotidiano di una grande unità da combattimento.
Il suo soprannome, Battleship of Presidents, richiama il legame con diversi presidenti degli Stati Uniti che furono ospitati a bordo nel corso della sua storia.
Conclusione
La USS Iowa rappresenta una delle ultime grandi corazzate americane a essere entrate nell’era dei sistemi d’arma moderni. Ha combattuto in tre conflitti, è stata testimone della fine della Seconda guerra mondiale e ha attraversato le tensioni geopolitiche del Novecento.
Oggi, ormeggiata a San Pedro, continua a svolgere una funzione diversa ma altrettanto significativa: preservare la memoria di una generazione di marinai e raccontare al pubblico come sono cambiate la tecnologia navale e la strategia militare.
La sua storia dimostra che anche una nave nata per combattere può trovare una seconda vita come patrimonio storico, educativo e culturale.










