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robotaxi

Los Angeles è probabilmente uno dei banchi di prova più interessanti al mondo per la guida autonoma. Tra traffico imprevedibile, autostrade, pedoni, biciclette, incroci enormi, cantieri e una rete stradale difficile da interpretare anche per un automobilista umano, la città rappresenta una sfida molto più complessa di una semplice dimostrazione tecnologica. Ed è proprio qui che oggi si può prendere una Waymo, salire a bordo, chiudere la portiera e partire senza nessuno al posto di guida.

Waymo è la società di Alphabet, la holding che controlla Google, specializzata nella guida autonoma. Il progetto nasce nel 2009 come Google Self-Driving Car Project, diventa Waymo nel 2016 e nel 2020 avvia il servizio commerciale Waymo One.

A Los Angeles il servizio è entrato nella fase pubblica nel marzo 2024, inizialmente con corse gratuite e un’area molto più limitata. Dal 10 aprile 2024 le corse sono diventate a pagamento e nel novembre dello stesso anno Waymo ha aperto il servizio a tutti gli utenti di Los Angeles.

Oggi il sistema è decisamente più esteso.

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los Angeles

1. Che cos’è esattamente Waymo?

La cosa più importante da capire è che non è semplicemente una Tesla o un’automobile con il cruise control evoluto.

È un sistema composto da:

  • automobile elettrica;
  • computer di bordo;
  • telecamere;
  • radar;
  • lidar;
  • software di percezione;
  • mappe ad alta precisione;
  • sistemi di localizzazione;
  • intelligenza artificiale;
  • sistemi di sicurezza ridondanti;
  • collegamento con il centro operativo.

L’auto deve prendere autonomamente decisioni come:

“Quel pedone potrebbe attraversare.”

“Quella macchina sta per cambiare corsia.”

“Il semaforo è appena diventato rosso.”

“Quell’auto parcheggiata sta uscendo.”

“Il cantiere ha modificato temporaneamente la strada.”

E deve farlo continuamente.

Waymo dichiara che il proprio Driver ha accumulato oltre 322 milioni di chilometri di esperienza reale.

2. Come è stata costruita la tecnologia di Waymo

La parte più interessante è che Waymo non ha semplicemente messo una serie di sensori su un’automobile e acceso l’AI.

Il progetto è stato costruito progressivamente in oltre un decennio.

Prima ancora di portare il servizio a Los Angeles, Waymo ha utilizzato diverse città americane come enormi laboratori.

Phoenix, San Francisco, Michigan, Florida e altre aree sono servite per sottoporre il sistema a situazioni differenti.

La logica è abbastanza sofisticata:

non insegnare all’auto una singola strada, ma insegnarle a comprendere situazioni di guida generalizzabili.

Waymo spiega infatti di aver sviluppato il sistema attraverso test in diversi ambienti e in numerosi Stati americani, proprio per evitare di costruire un sistema funzionante soltanto in una determinata città.

3. Prima di guidare a Los Angeles hanno “mappato” la città

Questa è una delle parti meno visibili del progetto.

Waymo costruisce mappe HD tridimensionali estremamente dettagliate.

Sono presenti informazioni come:

  • posizione dei semafori;
  • stop;
  • marciapiedi;
  • cordoli;
  • attraversamenti pedonali;
  • geometria delle strade;
  • incroci;
  • accessi;
  • ostacoli;
  • caratteristiche della carreggiata.

Già nel 2019 Waymo aveva inviato a Los Angeles veicoli specificamente equipaggiati per creare mappe tridimensionali della città. Non si trattava semplicemente di stabilire “questa è Sunset Boulevard”: venivano rilevati elementi fisici come cordoli, idranti, buche, recinzioni e attraversamenti pedonali.

Waymo spiega che queste mappe possono consentire al veicolo di localizzarsi con un livello di precisione dell’ordine dei centimetri, confrontando ciò che vede in tempo reale con ciò che è già presente nella mappa.

Ma c’è un problema.

Los Angeles cambia continuamente.

Un giorno c’è un cantiere.

Il giorno dopo una corsia è chiusa.

Poi compare un cono arancione.

Poi un’auto parcheggiata dove normalmente non dovrebbe esserci.

Quindi la mappa non può essere considerata una fotografia statica della città.

Il veicolo deve essere capace di riconoscere autonomamente ciò che è cambiato.

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Los Angeles

4. Il “Driver” di Waymo vede la strada in modo completamente diverso da noi

Utilizza una combinazione di:

LiDAR + radar + telecamere + software.

Il LiDAR è particolarmente importante perché permette di costruire una rappresentazione tridimensionale dell’ambiente.

In pratica il sistema può determinare:

  • dove si trova un’automobile;
  • quanto è distante;
  • quanto è grande;
  • se si sta muovendo;
  • in quale direzione sta andando.

Le telecamere aggiungono informazioni visive.

Il radar contribuisce alla percezione della distanza e del movimento.

La combinazione dei diversi sistemi è fondamentale perché nessun singolo sensore deve essere responsabile di tutto.

5. E poi arriva l’intelligenza artificiale

Qui c’è il vero valore tecnologico di Waymo.

Il sistema deve trasformare una quantità enorme di dati in una decisione.

Per esempio:

Telecamere

LiDAR

Radar

percezione dell’ambiente

previsione del comportamento degli altri

pianificazione della traiettoria

acceleratore / freno / sterzo

Il veicolo deve continuamente prevedere cosa potrebbe succedere nei secondi successivi.

Se un pedone è vicino al bordo della strada, per esempio, il sistema non deve aspettare che faccia un passo sulla carreggiata.

Deve considerare la possibilità che lo faccia.

6. Com’è una corsa vera con Waymo

Dal punto di vista del passeggero è molto più semplice. Si utilizza l’app.

1 — Apri l’app

Inserisci la destinazione.

2 — Vedi il prezzo

Waymo mostra il costo stimato prima della prenotazione.

3 — Arriva l’auto

L’app indica quale Waymo sta arrivando e dove incontrarla.

4 — Sali

L’auto può trasportare fino a quattro passeggeri.

5 — Apri la portiera

L’accesso può essere gestito attraverso l’app.

6 — Allacci la cintura

Nessun conducente.

Nessun operatore seduto davanti.

7 — Premi “Start Ride”

A quel punto parte il viaggio.

Sul display interno puoi vedere anche ciò che il sistema sta interpretando e il percorso che sta seguendo.

Ed è probabilmente il momento più surreale per chi la prova la prima volta:

davanti non c’è nessuno.

7. Quanto costa una corsa Waymo a Los Angeles?

Qui bisogna fare una distinzione importante.

Waymo non pubblica una tariffa unica tipo “$X al miglio” per Los Angeles.

Il prezzo viene calcolato dinamicamente.

Dipende da:

  • distanza;
  • durata;
  • domanda;
  • disponibilità delle auto;
  • momento della giornata;
  • eventuale prenotazione anticipata;
  • pedaggi;
  • eventuali supplementi;
  • modifiche alla destinazione.

Il prezzo viene comunque mostrato prima di confermare la corsa.

Quindi non è corretto dire:

“costa 2 dollari al miglio.”

Il modello è più vicino a quello di Uber/Lyft.

E c’è anche il surge pricing.

Nei momenti di maggiore domanda il prezzo può aumentare. Waymo stessa conferma che le tariffe possono essere più alte durante periodi particolarmente richiesti, come sere e weekend.

Questo è uno degli aspetti economicamente più interessanti del modello robotaxi: non c’è un autista da incentivare, ma il prezzo può comunque essere utilizzato per gestire domanda e disponibilità.

8. Quindi Waymo costa meno di Uber?

Non necessariamente.

Ed è uno dei miti da sfatare.

L’assenza dell’autista non significa automaticamente che il viaggio sia economico.

Waymo deve pagare:

  • automobile;
  • sensori;
  • computer;
  • software;
  • manutenzione;
  • assicurazione;
  • ricarica;
  • gestione della flotta;
  • personale operativo;
  • infrastruttura;
  • sviluppo dell’intelligenza artificiale;
  • mappatura;
  • centri di assistenza;
  • pulizia delle automobili.

Il grande vantaggio economico dovrebbe arrivare quando il costo del sistema tecnologico per veicolo scenderà abbastanza e la flotta potrà essere utilizzata per moltissime ore al giorno.

È qui che il progetto diventa interessante dal punto di vista industriale.

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Waymo

9. L’evoluzione delle automobili di Waymo

Inizialmente Waymo ha utilizzato diversi tipi di automobile.

A Los Angeles la flotta è stata fortemente associata alla Jaguar I-PACE.

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robotaxi

Nel 2026 è arrivata una nuova generazione: Ojai.

È una vettura progettata molto più specificamente attorno all’idea di robotaxi.

Waymo la sta introducendo a Los Angeles, San Francisco e Phoenix.

L’Ojai è particolarmente interessante perché presenta:

  • quattro posti;
  • più spazio interno;
  • pavimento piatto;
  • porte scorrevoli;
  • tre grandi schermi;
  • funzioni di accessibilità;
  • Braille;
  • sistemi di assistenza all’ingresso/uscita;
  • nuova generazione del Waymo Driver.

La tecnologia di sesta generazione è stata progettata anche per migliorare la capacità del sistema di affrontare condizioni più difficili.

10. Perché l’Ojai è importante anche economicamente

Il punto non è soltanto avere un’auto più bella.

È abbassare il costo di produzione di un robotaxi.

Waymo ha dichiarato che l’Ojai è meno costoso da produrre e allestire rispetto alla precedente I-PACE e che è più semplice da pulire e mantenere.

L’obiettivo è arrivare alla produzione di decine di migliaia di veicoli all’anno.

È questo il passaggio fondamentale:

da esperimento tecnologico → a industria della mobilità.

11. E quanto costa costruire una Waymo?

Qui bisogna essere prudenti.

Waymo non rende pubblico un prezzo completo “automobile + sensori + software” per ogni veicolo.

Però la direzione è chiara.

Il vecchio modello richiedeva un’automobile di serie pesantemente modificata e dotata di numerosi sensori.

L’Ojai è stato invece progettato fin dall’inizio pensando all’autonomia e alla produzione su scala.

Secondo il Los Angeles Times, l’Ojai costa meno da produrre e equipaggiare rispetto alla precedente I-PACE, proprio per permettere a Waymo di aumentare rapidamente la flotta.

12. Los Angeles è un test particolarmente difficile

Perché scegliere proprio Los Angeles per Waymo?

Perché qui deve affrontare una combinazione di problemi molto particolare:

  • traffico intenso;
  • strade molto larghe;
  • autostrade;
  • incroci complessi;
  • pedoni;
  • ciclisti;
  • motociclisti;
  • veicoli che cambiano corsia improvvisamente;
  • parcheggi irregolari;
  • cantieri;
  • strade molto congestionate;
  • sole basso;
  • situazioni di guida estremamente variabili.

Waymo aveva già indicato proprio queste caratteristiche come alcune delle difficoltà specifiche di Los Angeles.

13. Il problema dei cantieri

Ed è qui che nel 2026 è arrivato uno dei test più interessanti.

Waymo ha temporaneamente sospeso le corse sulle autostrade in diverse città, inclusa Los Angeles, dopo aver identificato problemi legati al comportamento dei robotaxi nelle zone di cantiere.

È un dettaglio importante perché dimostra una cosa:

la guida autonoma non è un sistema “finito”.

Quando emerge una situazione problematica, Waymo può:

  1. raccogliere i dati;
  2. analizzare il comportamento;
  3. modificare il software;
  4. simulare la situazione;
  5. testarla nuovamente;
  6. ridistribuire l’aggiornamento alla flotta.

Nel luglio 2026 Waymo ha iniziato a ripristinare gradualmente le autostrade dopo aggiornamenti software destinati a migliorare il riconoscimento delle scene e il routing nelle zone di cantiere.

14. Non significa che l’auto Waymo sia completamente “sola”

Questo è un altro punto spesso frainteso.

Non c’è un conducente remoto che guida la macchina attraverso un joystick.

Ma esiste una struttura operativa che supporta la flotta.

Waymo dispone di sistemi di assistenza e fleet response per gestire situazioni particolari.

La guida vera e propria, però, rimane responsabilità del Waymo Driver.

Waymo afferma inoltre che il computer che mantiene la responsabilità della guida è isolato dalle comunicazioni wireless e che esistono diversi livelli di sicurezza informatica.

15. E se succede qualcosa?

La macchina può trovarsi davanti a una situazione che non riesce a classificare correttamente.

Per esempio:

  • strada completamente bloccata;
  • incidente;
  • polizia che dirige il traffico;
  • cantiere particolarmente complesso;
  • ostacolo inatteso.

Il sistema può fermarsi e richiedere supporto.

È interessante anche il rapporto con i vigili del fuoco e la polizia.

Waymo organizza formazione specifica per i primi soccorritori. L’azienda dichiara di aver formato oltre 35.000 first responders in più di 150 agenzie.

16. Dove si può prendere Waymo oggi a Los Angeles?

L’area è molto più ampia rispetto al lancio del 2024.

Waymo indica attualmente un’area che comprende, tra le altre zone:

Santa Monica → Westside → Hollywood → Downtown → Echo Park → Inglewood

17. E le autostrade?

La situazione è cambiata nel tempo.

Waymo ha iniziato con un’operatività molto prudente, evitando le freeway.

Nel 2026 ha temporaneamente sospeso le corse sulle autostrade dopo i problemi legati ai cantieri e successivamente ha iniziato a ripristinarle progressivamente dopo gli aggiornamenti software.

Il California DMV indica oggi per le piattaforme Waymo approvate — Jaguar I-PACE e Zeekr Ojai — un’area operativa che prevede operatività in tutte le ore e condizioni specificate nell’ODD approvato.

18. Quanto è grande il progetto?

Qui si vede la vera strategia di Waymo.

Nel 2024 Los Angeles aveva inizialmente un’area di appena 63 miglia quadrate.

Era sostanzialmente un laboratorio operativo.

Nel novembre 2024 Waymo aveva già aperto il servizio a tutti i cittadini di Los Angeles e dichiarava centinaia di migliaia di corse pagate effettuate.

Nel 2026 l’azienda ha ottenuto autorizzazioni per una significativa espansione geografica in California.

La strategia quindi è:

piccola area → validazione → aumento flotta → aumento area → autostrade → nuovi veicoli → nuove città.

19. La cosa più interessante: la macchina migliora come una flotta

Questo è probabilmente l’aspetto più importante di tutto il progetto.

Un conducente umano acquisisce esperienza individualmente.

Una Waymo invece può permettere alla flotta di condividere ciò che viene imparato.

Se un veicolo identifica una situazione particolare, l’esperienza può contribuire all’aggiornamento del sistema.

È una specie di “cervello collettivo” della flotta.

Non significa che ogni auto stia continuamente inviando ogni decisione a un server che le dice cosa fare.

Significa che l’apprendimento e gli aggiornamenti del sistema possono essere distribuiti a molte automobili.

Ed è questo che rende economicamente interessante l’autonomia.

20. Quanto è sicura Waymo?

Qui bisogna separare dati e marketing.

Waymo sostiene di avere un framework di sicurezza molto rigoroso e una quantità enorme di esperienza reale.

Ma la sicurezza di un sistema autonomo non si dimostra semplicemente dicendo “non ci sono stati incidenti”.

Bisogna considerare:

  • numero di miglia;
  • tipologia degli incidenti;
  • gravità;
  • esposizione;
  • condizioni ambientali;
  • confronto con conducenti umani;
  • comportamento in situazioni rare.

La società pubblica dati e rapporti sulla sicurezza e collabora anche con soggetti esterni.

Il punto interessante è che Waymo non ha scelto di aspettare che la tecnologia fosse perfetta prima di utilizzarla.

Ha scelto un modello:

test → servizio limitato → raccolta dati → miglioramento → espansione.

21. Quanto è diversa l’esperienza da Uber?

Molto.

Con Uber:

persona → app → autista → automobile → destinazione

Con Waymo:

persona → app → automobile → software → destinazione

Scompare completamente l’elemento umano alla guida.

E questo cambia anche il comportamento del passeggero.

Non devi parlare con nessuno.

Non devi spiegare l’indirizzo.

Non devi chiederti se il conducente conosce la strada.

Non devi lasciare la mancia a un autista.

E soprattutto puoi utilizzare il tempo della corsa come vuoi.

Puoi lavorare, parlare, guardare il telefono o semplicemente rilassarti.

22. Il vero obiettivo non è vendere automobili

Ed è qui che secondo me bisogna leggere il progetto nella sua logica industriale.

Waymo non vuole diventare un produttore automobilistico.

Vuole diventare un’infrastruttura di mobilità autonoma.

L’automobile è il “terminale”.

Il vero prodotto è il sistema:

Waymo Driver + flotta + software + dati + gestione + app + infrastruttura.

È molto più vicino al modello di una piattaforma tecnologica che a quello di una casa automobilistica tradizionale.

Waymo collabora infatti con produttori automobilistici e con operatori che contribuiscono alla gestione della flotta e all’integrazione dei veicoli.

23. Il futuro: Los Angeles potrebbe diventare un enorme laboratorio

L’aspetto più interessante è la scalabilità.

Oggi:

centinaia/migliaia di robotaxi

Domani:

decine di migliaia

Successivamente:

flotte distribuite in decine di città.

L’Ojai è stato progettato proprio con questa prospettiva: Waymo parla di una capacità produttiva che punta a decine di migliaia di veicoli all’anno.

E non si fermerà necessariamente a un solo modello.

Waymo sta lavorando anche con Hyundai per integrare l’IONIQ 5 nella propria flotta.

In sintesi

AspettoWaymo Los Angeles
Tipo di servizioRobotaxi completamente autonomo
ConducenteNessuno
AppWaymo
PasseggeriFino a 4
PrezzoDinamico, mostrato prima della prenotazione
Surge pricingSì
Auto principaliJaguar I-PACE + Ojai
TecnologiaLiDAR + radar + telecamere + AI
Servizio24/7
LAXNo, attualmente
FreewayIn progressivo ripristino/rollout
Lancio pubblico LAMarzo 2024
Corse a pagamentoDal 10 aprile 2024
Apertura a tuttiNovembre 2024
AziendaWaymo, Alphabet
ObiettivoMobilità autonoma su larga scala

Per chi va a Los Angeles da turista, la Waymo oggi è quindi una delle esperienze tecnologiche più concrete da provare: non è una demo, ma un normale servizio di trasporto, con una differenza sostanziale: il taxi arriva da solo.

Vedi altre dritte per Los Angeles.

https://waymo.com/blog/2016/12/building-maps-for-self-driving-car/?utm_source=chatgpt.com

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